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THE FREEDOM TO FLOW

KATIA GRIFFITHS

SEASE JOURNAL

Land and Sea Stories

Katia Griffiths è una sciatrice freestyle spagnola che ha gareggiato al debutto olimpico dello ski halfpipe a Sochi 2014. Cresciuta vicino all’oceano e attratta dalle montagne fin da piccola, ha costruito il suo percorso attorno al movimento, al ritmo e a un profondo legame con la natura. In questa conversazione racconta cosa significa per lei lo sci oggi - sulla neve e oltre.


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Tra montagne e oceano, una vita in movimento.

TI RICORDI IL MOMENTO IN CUI TI SEI INNAMORATA PER LA PRIMA VOLTA DELLO SCI?

Sì, me lo ricordo benissimo. Avevo cinque anni quando mia madre mi portò a sciare per la prima volta, in Andorra. Io ero cresciuta vicino all’oceano, quindi le montagne per me erano qualcosa di totalmente nuovo, quasi un altro mondo. Rimasi impressionata da quanto fosse tutto grande e da quanto l’atmosfera fosse diversa rispetto a casa. Quando ho messo gli sci ai piedi, ho amato subito la sensazione di scivolare sulla neve: mi dava un senso di libertà. Non capivo ancora davvero lo sport, ma sapevo che volevo continuare. Quel mix di montagna e quell’emozione sugli sci mi ha conquistata all’istante - e da allora ho sempre avuto voglia di tornarci.

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Cosa rappresentano per te oggi le montagne, al di là dello sport e della competizione?
Oggi, per me le montagne significano molto più dello sport o delle gare. È il posto in cui mi sento con i piedi per terra, dove tutto torna semplice.Mi danno prospettiva e mi ricordano perché faccio quello che faccio. Anche quando le cose diventano stressanti, lassù è sempre come premere “reset”. È la stessa sensazione che provavo da bambina, solo più profonda oggi.

COME DESCRIVERESTI, CON LE TUE PAROLE, LA SENSAZIONE DI ENTRARE IN UN HALFPIPE?

Scendere in un halfpipe è tanta adrenalina e ti dà l’idea di entrare in un ritmo. Succede tutto molto in fretta: è un mix di velocità, tempismo e totale commitment. Quando va bene, è tutto fluido e ti senti completamente “dentro” a quello che stai facendo, come se ogni manovra si legasse naturalmente alla successiva. Altri giorni invece può essere una sfida mentale, perché devi impegnarti al 100% ogni volta che ti lanci dentro. Ed è proprio questo che lo rende così appagante: quando tutto si incastra, è una delle sensazioni più belle.

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Scendere in un halfpipe è tanta adrenalina e ti dà l’idea di entrare in un ritmo. Succede tutto molto in fretta: è un mix di velocità, tempismo e totale commitment. Quando va bene, è tutto fluido e ti senti completamente “dentro” a quello che stai facendo, come se ogni manovra si legasse naturalmente alla successiva. Altri giorni invece può essere una sfida mentale, perché devi impegnarti al 100% ogni volta che ti lanci dentro. Ed è proprio questo che lo rende così appagante: quando tutto si incastra, è una delle sensazioni più belle.

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L’OCEANO E LE MONTAGNE SONO DUE MONDI MOLTO DIVERSI. CHE COSA HANNO IN COMUNE PER TE?
Per me, in realtà, hanno tantissimo in comune. Entrambi sono potenti, imprevedibili e, in fondo, fuori dal tuo controllo. Che tu sia in mare o in montagna, devi rispettare la natura e adattarti a quello che ti offre. Puoi arrivare con un piano in testa, ma alla fine sono sempre le condizioni a decidere. È questo che amo di entrambi: ti tengono nel presente e ti danno quella stessa sensazione di libertà e prospettiva che difficilmente trovi altrove.
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QUANDO SEI IMMERSA NELLA NATURA, COSA PROVI CHE NON TROVI DA NESSUN’ALTRA PARTE?

Mi sento totalmente presente. Tutto il resto svanisce: stress, rumore, distrazioni, e sei concentrata su ciò che hai davanti, qui e ora. Mi sento calma, ma allo stesso tempo piena di energia. È l’unico posto in cui la mente si libera completamente, e quella sensazione non la ritrovo altrove.È raro trovare qualcosa che riesca a zittire tutto il rumore che hai in testa, ma per me la natura ci riesce ogni volta. Mi ricorda di rallentare, di apprezzare dove sono e di godermi il percorso.

Mi sento totalmente presente. Tutto il resto svanisce: stress, rumore, distrazioni, e sei concentrata su ciò che hai davanti, qui e ora. Mi sento calma, ma allo stesso tempo piena di energia. È l’unico posto in cui la mente si libera completamente, e quella sensazione non la ritrovo altrove.È raro trovare qualcosa che riesca a zittire tutto il rumore che hai in testa, ma per me la natura ci riesce ogni volta. Mi ricorda di rallentare, di apprezzare dove sono e di godermi il percorso.

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