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STRATI PROGETTATI PER IL MOVIMENTO

LAYERING SYSTEM

Una giornata sugli sci alterna sforzo e immobilità, sole e vento, risalita in seggiovia e discesa: le esigenze del corpo cambiano di continuo e nessun capo, da solo, può gestirle tutte. Il layering divide il lavoro tra strati con funzioni distinte, da aggiungere o togliere al variare dello sforzo e del meteo. Ogni strato funziona solo se funziona quello sotto: per questo si scelgono insieme, come un unico sistema.

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BASE LAYER: A CONTATTO CON LA PELLE

LA PRIMA LINEA DI REGOLAZIONE.

Il base layer è il fondamento del sistema. A diretto contatto con la pelle, lavora senza interruzioni, in movimento e a riposo. Il suo compito non è tenerti al caldo. È mantenerti asciutto. Il sudore, quando resta intrappolato, diventa la via più rapida verso la dispersione di calore. Uno strato base che allontana l’umidità dal corpo prima che si raffreddi fa la differenza tra una prestazione prolungata e la necessità di ritirarsi.

  • Allontana l’umidità dalla pelle per evitare il raffreddamento
  • Mantiene la continuità termica durante sforzi di intensità variabile
  • Si indossa perfettamente sotto gli strati successivi, senza limitare i movimenti
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MID LAYER: ISOLAMENTO ATTIVO

LO STRATO PROTETTIVO ADATTIVO.

Il mid layer ha il compito di trattenere il calore, consentendo al corpo di continuare a muoversi in modo efficiente. Indossato sopra il base layer, trattiene il calore creando un cuscinetto termico stabile al variare delle condizioni. Il suo ruolo è regolare la temperatura corporea durante l’attività, bilanciando isolamento e traspirabilità affinché la prestazione rimanga costante in salita, in discesa, durante l’esposizione agli elementi atmosferici e nelle fasi di recupero.

  • Trattiene il calore corporeo senza causare surriscaldamento durante il movimento
  • Regola la temperatura al variare delle condizioni e dell’intensità dello sforzo
  • Si integra efficacemente sotto il guscio, preservando mobilità e traspirabilità
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SHELL: PROTEZIONE

LA BARRIERA DA VENTO, PIOGGIA, NEVE.

Lo shell è lo strato più esterno. Non genera calore. Protegge il calore che gli strati sottostanti hanno già prodotto. Il vento sottrae calore al corpo più rapidamente dell’aria fredda da sola. L’acqua, una volta raggiunti gli strati interni, ne annulla completamente la funzione. Il guscio arresta entrambi prima che possano compromettere il sistema. La sua presenza è determinante in condizioni climatiche al limite e fondamentale in quelle più severe.

  • Blocca il vento
  • Isola dall’acqua
  • Consente piena libertà di movimento
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INSULATED JACKET: ISOLAMENTO E PROTEZIONE

L’ALTERNATIVA AL GUSCIO NEI GIORNI PIÙ FREDDI.

La giacca imbottita unisce in un solo capo il lavoro del mid layer e del guscio. L’imbottitura trattiene il calore, il tessuto con membrana e cuciture termosaldate lo protegge da vento e acqua. Si sceglie al posto del guscio quando il freddo è intenso, o nello sci alpino, dove seggiovie e soste lasciano il corpo fermo a lungo. In quei momenti il movimento non produce abbastanza calore e serve un isolamento che lavori anche da fermi. Sopra il base layer, completa il sistema da sola, insieme ad un mid layer per il freddo più estremo.

  • Isola e protegge in un unico strato
  • Impermeabile e antivento grazie alla membrana e alle cuciture termosaldate
  • Mantiene il calore anche durante le lunghe pause in seggiovia e in quota

Oltre i Layer

Accessori come berretti, cappellini, passamontagna, pantaloni e tute estendono la stessa logica di protezione alle parti del corpo più esposte agli elementi. Realizzati con gli stessi tessuti e rifiniti con la stessa cura, non sono aggiunte, ma continuazioni. Termina dove termina il corpo.

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Copricapi

Berretti e cappellini. La prima linea di difesa dove il calore si disperde più rapidamente.

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Pantaloni e tute da sci

Pantaloni e tute da sci. La stessa protezione, estesa alla parte inferiore del corpo, dalla prima all’ultima discesa.

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